Prevenzione
per le vittime
di suicidio
in adolescenza
Queste parole fanno paura e pronunciarle costruisce muri.
Noi abbiamo deciso di avere il coraggio, l’onestà e la tenacia di usarle perché confidiamo nella forza e nella necessità delle parole.
Vogliamo aiutare i giovani a trovarle e gli adulti ad avere il coraggio di usarle.
Vogliamo dare voce anche a chi non ne ha più una.
Parlare può salvare vite e noi non staremo in silenzio.
Prevenzione dei comportamenti suicidari
Chiedi aiuto
- Chat Whatsapp di supporto psicologico rivolta ad adolescenti, educatori, docenti e genitori
- Psicoterapeuti , psicoterapeute con specifica formazione sono disponibili sulla chat WhatsApp lunedì, mercoledì, venerdì e domenica dalle 19:00 alle 22:00
Intervista a Radio Onda d'Urto
“Adolescenti, tristezza culturale, assenza di futuro. Quel disagio che non è malattia” con Peppino Buondonno insegnante responsabile nazionale scuola SI e Rocchina Stoppelli dell’associazione “La tazza blu”. A cura di Donatella Albini Segreteria Nazionale Sinistra Italiana.
Salute mentale
Il nuovo impegno
La Giunta Regionale è stata impegnata a incrementare le risorse destinate alla salute mentale.
ORDINE DEL GIORNO n. 555 collegato al Disegno di legge regionale n. 112 “Bilancio di previsione finanziario 2026-2028”
Primo firmatario: Giovanna Pentenero
- Lettera Aperta del Comitato Piemontese delle Associazioni per la Salute Mentale (Co.Pi.Sa.M.) all’Assessore Federico Riboldi:
Le parole del prof. Maurizio Pompili
Il professor Maurizio Pompili è uno dei maggiori esperti a livello internazionale sul tema del suicidio.
Con numerosi riconoscimenti e più di 550 articoli e si colloca tra i primi 10 autori sul tema del suicidio elencati in ISI Web of Science, ed è stato riconosciuto da Expertscape come primo esperto al mondo di suicidio.
Saremo sempre grate del suo sostegno e condividiamo quello che lui scrive
Parlare di suicidio a scuola
Cosa ne pensano ragazze e ragazzi
Ogni volta che entro in una classe porto con me un’idea chiara: i ragazzi parlano poco, si fidano ancora meno e spesso si nascondono dietro sorrisi rapidi o battute veloci.
Ma poi succede qualcosa di inaspettato. Basta creare uno spazio sicuro, una domanda aperta, un momento in cui qualcuno li ascolta davvero… e le loro storie iniziano a fluire.
La sorpresa più grande, ogni volta, è vedere quanto i ragazzi abbiano voglia di raccontarsi, di condividere pezzi veri della loro vita: paure, speranze, fragilità, sogni, fatiche che spesso non trovano posto altrove.
Si aprono con una naturalezza che spiazza. E così, mentre li ascolto, la sorpresa lascia spazio alla gratitudine: perché ogni storia condivisa è un piccolo atto di fiducia, e ogni parola che affidano è un invito a costruire insieme uno spazio di dialogo più vero, più umano, più necessario.
Rocchina Stoppelli

