Buongiorno a tutti, 

Mi chiamo Alessio, ho 29 anni e circa tre anni fa mi è stata diagnosticata la depressione maggiore.

La diagnosi arrivò dopo un periodo di circa tre mesi che posso definire senza alcun dubbio come il più buio di tutta la mia vita. Non riuscivo ad avere normali relazioni umane, il mio atteggiamento oscillava (a seconda delle situazioni) tra una finzione di normalità e brillantezza ed un totale isolamento dal resto del mondo.

La sera divenne il mio momento preferito, passavo le ore fuori casa e in solitaria domandandomi cosa mi stesse succedendo e perché fossi arrivato fino a quel punto.

Il termine depressione mi toccò per la prima volta il giorno prima del mio compleanno. Nonostante col senno di poi posso dire che quello fu il primo vero passo, non nego che sentire quelle parole sia terribilmente spaventoso.

Non è stato un percorso facile né immediato ed è durato all’incirca due anni.

La mia più grande fortuna è stata quella di potermi affidare a dei professionisti magnifici: gli psichiatri hanno saputo trovare le dosi per la cura immediatamente. Tengo a precisare che in ogni passo della cura farmacologica sono stato informato e guidato. A chiunque stia attraversando questa fase: non fate da soli, non sono tachipirine.

Accanto alla cura farmacologica è stato fondamentale l’approccio psicologico.

Mentre le medicine diradavano la nebbia nel cervello il vero lavoro per essere chi sono ora avveniva qua, non faccio il nome di chi mi ha aiutato ma le sarò grato per tutta la vita.

Da circa un anno sto bene, non prendo medicine e da qualche mese cammino totalmente “con le mie gambe”.

Ho deciso di raccontare in breve la mia storia non per la presunzione di essere un campione. Vorrei semplicemente dire a chi ora sta vivendo quello che ho vissuto io ciò che avrei avuto bisogno di sentire: non sei solo e se ti fai aiutare tutto questo un giorno potrà finire.

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